MEHILLI: "IL DECALOGO FDI SONO REGOLE DI BUON SENSO E CIVILTA'"
Albanese, già vicepresidente del Consiglio degli Stranieri: "Oggi i Comuni mettono a disposizione tutti gli strumenti per integrarsi con gli usi italiani"
Firenze, 30 ottobre 2014
Non cade nella facile tentazioni di unirsi al coro delle accuse di odio e xenofobia. Per lui, Dede Mehilli – già vicepresidente del Consiglio degli Stranieri di Firenze e consigliere aggiunto al Quartiere 3 – "quel decalogo contiene solo norme di buon senso e civiltà, che parlano di comportamenti indispensabili per la convivenza. Se uno vuole vivere in una società civile – spiega, prendendo le distanze dalle accuse piovute sul vademecum presentato dal gruppo regionale di Fratelli d'Italia – deve portare con sé e rispettare una serie di doveri, a partire da quello di imparare la lingua. Nulla da eccepire, è sacrosanto ed è così che funziona in altri Paesi: per avere la cittadinanza inglese, ad esempio, la lingua è un requisito fondamentale. E anche in Italia, in fondo, oggi molti Comuni mettono a disposizione degli stranieri tutti gli strumenti per integrarsi, a partire dai corsi gratuiti di lingua tenuti dai mediatori culturali. Non credo che il volantino contenga discriminazioni, anche perché spiega chiaramente che i comportamenti censurati sono reato anche se compiuti dagli italiani. Mi sono confrontato con persone più vicine alla sinistra – conclude Mehilli – e anche loro a volte sono scontenti del comportamento tenuto dagli stranieri. Qui si tratta di presentare un quadro di regole elementari di civiltà, rispettandole nessuno si troverà male".
Uffico stampa Gruppo regionale FdI
Duccio Tronci 338.6250252
Marco Gemelli 338.5624777
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