martedì 4 marzo 2008

Un movimento rivoluzionario

Dio Patria Famiglia. Nulla di più sbagliato. Chiunque creda che il fascismo prima e dopo Mussolini sia stato soltanto questo si sbaglia. Commette un errore storico imperdonabile.
Prima dei Patti Lateranenzi del 1929, della legittimazione del Regime anche da parte della Chiesa il fascismo fu molto altro.
Per dieci anni, dal 23 marzo 1919, il fascismo fu rivoluzione e innovazione. Poi, citando la Harendt, come ogni movimento rivoluzionario che giunge al potere, cerca la sua stabilità nel riconoscimento da parte di imprenditori, agrari e potere ecclesiastico.
Il programma dei fasci di combattimento, meglio noto come programma di San Sepolcro, ha una impronta fortemente sociale, repubblicana, favorevole alla espropriazione dei possedimenti religiosi in favore dello Stato, sostenitore del sistema corporativo e del superamento della lotta di classe attraverso la cooperazione tra le parti sociali.
Secondo il programma non esistono imprenditori e dipendenti, padroni e servi, ma italiani. Ingranaggi di un meccanismo Nazione, il cui lavoro coordinato rende la Nazione più prospera e florida.
La carta del lavoro del 1927, le Opere Nazionali, la costruzione di un vasto, efficiente e radicato sistema assistenziale per famiglie, ragazze madri, indigenti il risultato di quelle idee nate e sviluppate in una sezione di Piazza San Sepolcro a Milano.
Poi, con il potere acquisito, il logico tentativo di legittimizzazione. Il motto Dio Patria Famiglia è figlio di una seconda fase della storia del Ventennio. I Patti Lateranenzi non furono visti di buon grado da tutto l'entourage mussoliniano: il grande filosofo Giovanni Gentile, che la sinistra italiana del dopoguerra collega a un bieco clerico fascismo, fu il primo dei ministri del Duce a minacciare l'uscita da PNF. Lo stesso Mussolini, fautore di quegli accordi, rimarcava in privato il suo anticlericalismo e, addirittura, ateismo.
Dimenticare le influenze politiche di Filippo Corridoni, di Nicola Bombacci in virtù di mera retorica politica da due soldi significa distruggere e affossare ulteriormente una Storia già troppo, ingiustamente, demonizzata dalla storiografia repubblicana.
Pensare che il fascismo sia conservatorismo e morale cristiana vuol dire non conoscere o non comprendere a pieno la propria identità e il proprio passato.
Marco Petrelli

Nessun commento: