LA LOTTA ALL'ILLEGALITA' CINESE NON SI FA COI PROVENTI DELLO SFRUTTAMENTO"
Il gruppo FdI Dopo il bilancio dei controlli di Asl e Regione nei capannoni:
"Fare cassa con le multe non risolve il problema, quando l'80% delle imprese sono irregolari"
Firenze, 28 gennaio 2015
"Per la giunta regionale, la lotta all'illegalità cinese nei
capannoni si traduce soltanto nel fare cassa con i proventi dello sfruttamento". E' con queste parole che il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli commenta, insieme con i consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, i dati sul bilancio degli interventi dell'Asl e della Regione nell'ambito del progetto 'Lavoro sicuro'. Su 427 aziende gestite da cinesi passate al setaccio ben 335 sono risultate irregolari, e multate per 320mila euro. Le previsioni degli enti locali sono di arrivare entro il 2016 a incassare 1,3 milioni di euro. "E' l'approccio, che non condividiamo: reputiamo assurdo – spiega FdI - che questi controlli siano effettuati senza il contemporaneo intervento delle forze dell'ordine o l'ispettorato del lavoro, così si legittima questa situzione. Le ispezioni a Prato non servono che a segnalare e incassare i soldi delle multe, facendo però da sentinella per mettere in guardia chi una volta 'pizzicato' può cambiare zona e ricominciare".
Ufficio stampa Gruppo regionale FdI
Marco Gemelli 338.5624777
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