COMUNICATO STAMPA
Accordo coi dipendenti firmato solo da metà personale
Poggio Sereno, rapporto poco chiaro tra l'Asl 10 e la casa di cura
Il gruppo FdI: se i rilievi sono veri, perché i malati sono stati tenuti un anno
in una struttura con "importanti carenze strutturali e logistiche"?
Firenze, 25 settembre 2014
La risposta dell'assessore Luigi Marroni sulla casa di cura Poggio Sereno non sta in piedi. E' l'analisi del gruppo regionale di Fratelli d'Italia, che ieri ha ricevuto la replica a un'interrogazione della consigliera Marina Staccioli. Se i rilievi compiuti sulla casa di cura Poggio Sereno fossero veritieri, spiega il gruppo, per quasi un anno – dal settembre 2013 alla fine dello scorso giugno - l'Asl 10 di Firenze avrebbe mantenuto i malati psichiatrici in una struttura che da tempo sapeva essere soggetta a "importanti carenze strutturali, impiantistiche e organizzative". Nell'agosto 2013, in particolare, l'Azienda ha firmato un contratto della durata di un anno con la casa di cura, poi rinnovato fino al 30 giugno 2014, pur consapevole delle lacune di Poggio Sereno. In caso contrario, se i rilievi non fossero effettivamente così gravi, perché cancellare la convenzione?
Ora che con la chiusura della convenzione il destino della struttura è segnato, la consigliera Staccioli chiedeva garanzie per la ricollocazione sia dei pazienti che del personale. L'assessore Marroni ha confermato che i pazienti sono già stati trasferiti in altre due strutture (Frate Sole e Valdisieve Hospital), mentre per i dipendenti è stato raggiunto l'8 agosto un accordo con le organizzazioni sindacali. Ma qui la Staccioli ha notato qualcosa che non va: "La risposta dell'assessore parla di un accordo firmato in adesione dalla maggioranza dei dipendenti interessati - spiega – ma le firme in calce all'accordo sono 11 su 22 lavoratori, quindi la maggioranza non c'è. E mancano le firme dei medici".
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